Posts Tagged ‘CISCO’

Cisco Modello interattivo Unified Computing System


2010
05.20

Qui potete trovare un bellissimo modello interattivo che spiega l’Unified Computing System di Cisco.

E’ basato sul modello Kaon 3D bello da vedersi e assolutamente utile per comprendere questa nuova tecnologia.

Vero o No?

CISCO ATA 186 Reset


2010
03.11

§Recentemente ho acquistato su Ebay un ata 186 e per effettuare il reset della precedente configurazione ?

Ecco le istruzioni

Step 1 Schiacciate il pulsante di funzione sul Cisco ATA.

Step 2 Digitate sul telefono analogico collegato sullaporta 1  322873738 poi  # poi *

Step 3 Schicciate  3 come conferma sul telefono e riagganciate

Ora potete accedere all’indirizzo ip che l’ATA avrà acuisito dal DHCP via WEB

CISCO vs HP è guerra aperta


2010
02.22

Work in Progress Cisco 881 / HWIC-3G How To


2010
01.27

La  HWIC-3G  è un modulo che può essere installato all’interno dei router Cisco 1841, 1861, 2800 series, o 3800 seriesper avere connettività  HSDPA attraverso il networl cellulare 3G .

Questo rende le HWIC-3G utili in numerose sistuazioni:

  • Come accesso Internet servicequando nonsono disponibili altri servizi
  • Come backupall’accesso primario Internet per ridondanza
  • Come accesso mobile quando non si possa utilissare una  PSTN oppure cablaggi.

Esiste inoltre un router con queste schede embedded è l’881 di Cisco.

Tale router è un’ottima alternativa per piccoli uffici o sedi remote.

La ridondanza del delfault Gateway : CISCO HSRP


2009
11.24

Quando si vuole garantire la ridondanza del collegamento verso il default gateway da parte di una serie di host senza effettuare modifiche sugli stessi vi sono 2 alternative

1) HSRP (Hot Standby Routing Protocol): protocollo proprietario Cisco definito nella RFC 2281 -di cui tratteremo in questo articolo

2) VRRP (Virtual Router Redundancy Protocol): protocollo standard definito nella RFC 2338

COme si vede nnell’immagine due apparati anche dissimili tra loro (router e switch di modelli differenti e tipologie diverse purchè capaci di routing) condividono un indirizzo layer 3

“virtuale” tale indirizzo è il default gateway e viene spostato tra i membri del gruppo che saranno Active o standby.

Il detentore dell’IP virtuale è quello che in quel momento è dotato di priorità pi alta.

La prioirtà è influenzabile da valori inseriti in configurazione (valori numerico) e dal tracking dello stato di un interfaccia (ad esempio se il flusso isdn è indisponibile pasa ad un altro router)

Configurazione

La configurazione dell HSRP utilizza il comando “standby” con le seguenti variabili:

standby [group-number] ip ip-address [secondary]  dove secondary è l’indirizzo condiviso
standby [group-number] mac-address mac-address     [opziionale mac address condiviso laddove non lo si desideri autogenerato]
standby [group-number] priority priority [preempt [delay delay]]           se si vuole gestire uno sbilanciamento di priorità
standby [group-number] track type number [priority]                                   quali interfaccie ono oggeto di monitoring per lo switch

In pratica


interface Ethernet0
ip address 10.10.10.1 255.255.255.0
standby 240 preempt

il numero 240 indicato nell’esempio indica il numero delgruppo

Un router può appartenere a più gruppi HSRP

Per ogni gruppo può diventare router Active o Standby a seconda della priorità che gli è stata assegnata

la funzione preemt forza il router che ha priorità più alta a diventare Active-router al posto di quello che è Active in quel momento

standby 240 ip 10.10.10.5
standby 240 priority 200

la priorità di dfault è 100 per un router e il router con il valore più elevato viene eletto Active

Client for cisco vpn concentrator for Linux


2009
11.18

Segnalo l’ottimo articolo tratto da Spippolazione.net per utilizzare linux verso un VPN concentrator di Cisco.

Visto che il client Cisco supporta limitate release di kernel vi invito a leggerlo….

ROUTER CISCO: TABELLA DI ROUTING NELL’IOS


2009
09.04

Un router si preoccupa di “ruotare” ovvero instradare i pacchetti tra le sue nterfaccie.

Per conoscere le destinazioni presenti dietro ciascuna dell sue interfacce  utilizza una tabella di routing.
La  tabella di routing è una lista di destinazioni  con un percorso per raggiungere tale destinazione.

L’IOS la conserva in RAM per determinare il più velocemente possibile come instradare i pacchetti.

Tale tabella è dinamica e viene aggiornata tramite le informazioni fornite dai vari lgoritmi di routing, dall informazioni aggiunte in modo statico dall’operatore e tramite lo stato delle interfacce fisice.

Per visualizzare lo tabella di routing utilizzare il comando

# show ip route

La prima parte dell’output denominata “Codes”  è una legenda per determinare la provenienza della riga in tabella di routing.

LA seconda parte definisce le rotte con  la seguente sintassi

Codice  “Network con netmask” “ distanza amministrativa(AD)/ Metrica” “next hop

Ad esempio avremo

C 192.168.0.0/24 is directly connected,Ethernet0

S  10.10.10.0  [1/0] via 192.168.0.254

Che indica

S rotta statica inserita nella configurazione per raggiungere la rete 10.10.10.0 con distanza amministrativa di 1  e una metrica zero  tramite il next-hop 192.168.0.254.

Quindi un pacchetto destinato a lla rete 10.10.10.0 verra instradato verso  il gateway 192.168.0.254 che è raggiungibile dietro quale interfaccia ? Dietro l’ethernet 0!

Distanza amministrativa

E’ un numero compreso tra 0 e 255 che definisce la priorità di trattamento delle informazioni definite in quella riga della tabella di routing.

LA priorità è defnita tramite il numero più prossimo allo zero.

Ad esempio se fossero definite le seguenti righe

C  192.168.0.0/24 is directly connected,Ethernet0

C 192.168.1.0/24 is directly connected, Ethernet1

D  10.10.10.0 [200/0] via 192.168.1.252

S  10.10.10.0  [1/0] via 192.168.0.254

IL router sceglierà la rotta verso 192.168.0.254 perchè con una distanza aministrativa infeririore.

Determinazione din un valore di distanza amministrativa

Tipo Sigla in Tabella AD
Connessa C 0
Statica S 1
EBGP B 20
EIGRP I 100
EIGRP D 90 (interno)
EIGRP EX 170 (esterno)
EIGRP D 5 (summarization)
IGRP I 100
RIP R 120
OSPF O 110
IBGP B 200

Metrica

LA metrica misura il valore di efficienza  della rotta basandosi su:

hop count (RIP)

delay e badwidth (IGRP EIGRP)

Ad esempio nel caso di un router con protocollo RIP  verrà scelto aparità di AD una rotta con un minor numero di passaggi (hop).

Criteri di scelta in tabella di routing

Il router sceglie la regola in tabella di   routing sul principio che la regola maggiormente specifica vince sull aegola generica ovvero nelle esempio di cui sotto verrà scelto il next hop 192.168.1.2

Router # sh ip route

192.168.0.0 /16 [1/0] via 192.168.1.1

192.168.1.0/24 [1/0] via 192.168.1.2

[Updated] ROUTER CISCO


2009
08.20

Composizione di un router CISCO

Un router CISCO è composto da componenti interni ed esterni

per interni intendiamo i componenti non visibili dall’esterno:

  1. RAM
  2. NVRAM
  3. FLASH
  4. ROM

I componenti esterni sono :

5. INTERFACES
6. AUXILIARY
7. CONSOLE

1) RAM/DRAM

E’ la memoria utilizzata nella normale operatività per tabelle di routing ,Arp-cache il contenuto di questa memoria viene azzerato con uno spegnimento

2)NVRAM

La configurazione di startup è salvata qui e non viene persa in caso di spegnimento o reboot del router.

3) FLASH

Contiene l’IOS (Internetworking Operating System) e altri file utili è la memoria permanente al pari del disco fisso in un PC.

4) ROM

Memoria contenente il software di diagnostica e quello di boot(appunto necessario per il boot). per aggiornare sostituire i chip interni.

5) AUXILIARY

Porta asincrona per configurazione remota e/o collegamento di ulteriori periferiche.

6) CONSOLE

Porta anch’essa asincrona usata per il collegamento dal router alla porta seriale del PC.

7) INTERFACES

Interfacce sulla scheda madre moduli aggiuntivi (NM,WIC,VIC) utilizzati per interconnettere il router.

STARTUP DI UN ROUTER

Le fasi di startup di un router Cisco si possono riassumere in :

  • Controllo Hardware
  • Ricerca e load dell’immagine del IOS
  • Ricerca e load della configurazione

Il Boot da ROM esegue unadignostica di base che,se positiva, permettono il caricamento dell’IOS che vienen normalmente ricercato in FLASH, man on è l’unico posto da cui si può caricare l’IOS.

L’ordine di ricerca per default è: FLASH, TFTP Server, ROM.

Il comando “Router#(config) boot system” è il comando per variare l’esatta posizione da cui prelevare l’immagine per il caricamento dell’IOS.

Una volta caricato l’IOS  individua i componenti hardware testati dall’operazione di boot e ne effettua una visulizzazione a console.

A questo punto viene caricato  il file di configurazione in NVRAM. Nel caso non venga trovata un installazione valida, il sistema operativo avvia una procedura interattiva di configurazione basata su domande e risposte (setup dialog).

SE tutto è ok con i seguenti comandi vedremo la configurazione in RAM:

Router# show running-config

Router# write term

E così quell ain NVRAM:

Router# show startup-config

nel caso volessimo eliminare la configurazione  in NVRAM il comando è:

Router# erase startup-config

oppure

Router# write erase

il router si può riavviare col comando:

Router # reload

Ilsetup interattivo si richiama digitando il comando

ROuter# setup

Nella configurazione di un router Cisco i comandi immessi, di volta in volta, vengono salvati nella memoria RAM.

Il router li rende immediatamente operativi ma il loro effetto si esaurirebbe in caso di spegnimento dell’apparato.

Per rendere la configurazione effettiva, anche dopo un successivo riavvio del sistema, è necessario salvarla nella memoria NVRAM, da dove verrà caricata alla riaccensione del router.

Router# write memory

abbreviabile in

Router# wr mem

Cisco Catalyst IOS upgrade procedure


2009
08.20

VOgliamo aggiornare le funzionalità, mitigare rischi di sicurezza e allora vai con un upgrade di release di IOS.

Materiale occorrente

VErsione di IOS aggiornata regolarmente licenziata ,scarichiamo la versione con web interface che sarà .tar dal sito cisco.com.

TFTP server

PREPARARE IL PC

Copiare l’immagine ios .tar  nella root del tftp

Avviare il tftp

PREPARARE LO SWITCH

Configurare l’IP di management e il default gateway (per essere certi di poter fare il dowload dell’immagine in TFTP

normalmente uno switch non supporta più di una copia di immagini pertanto eliminiamo la precedente

# dir flash:

vediamo come si chiama l’immagine ios da eliminare per esempio c2950-versione-old.bin

# delete flash:c2950-versione-old.bin

eliminiamo la parte web dello switch

# delete flash:html/*

AGGIORNAMENTO IOS

estraiamo l’immagine ios con il comando archive che estrae anche la parte web

# archive tar /extract tftp://IPTFTP/c2950-nuova.tar flash:

verifichiamo il nome dell anuova immagine ios per esempio c2950-nuova.bin

# dir flash:

verifichiamo che l’ios sia integro

# verify flash:c2950-nuova.bin

IMPOSTAMO L’IOS COME DEFAULT BOOT

settiamo l’immagine ios come la principale al boot

# conf t

# boot system flash:c2950-nuova.bin

# exit

scriviamo la configurazione

#write mem

VERIFICA

verifichiamo che tutto sia ok

# show boot

RELOAD

un bel reload e be happy

# reload

TFTP server


2009
08.20

In più occasioni è successo che colleghi avessero il TFTP che faceva le bizze (massimo 32 MB di upload e poi bang si bloccava) ho sempre risolto con TFTPD32 che mi sento di consigliare a tutti voi.