Ecco è finalmene giunta la prima candelina anche per Sara.
Auguri Piccolina
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set 03 2008
Ecco è finalmene giunta la prima candelina anche per Sara.
Auguri Piccolina
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dic 31 2007
Sara Principessa tanto attesa
Attesa nove mesi nel pancione di mamma
Attesa in un corridoio al tramonto da papa
attesa da nonni e amici
attesa trepoidante all’ingresso di questa messa
E tu aspettavi le nostre braccia accoglienti ma limitate
fino ad oggi
dove la tua attesa delle Braccia di Dio si è conclusa
ora non sarai mai più sola
neanche quando gli uomini e le donne della terra ti abbandoneranno
troverai lui
un Padre, un Fratello e una foprza in più
Grazie perchè ci hai fatto pensare a cosa stiamo aspettando in questo Avvento
Cosa è che vale l’Attesa
Cosa è che non tradisce mai
set 10 2007
Dimmi donna dove nascondi il tuo mistero
donna acqua pesante volume trasparente
più segreta quanto più ti spogli
quale è la forza del tuo splendore inerme
la tua abbagliante armatura di bellezza
dimmi non posso più con tante armi
donna seduta sdraiata abbandonata
insegnami il riposo il sonno e l’oblio
insegnami la lentezza del tempo
donna tu che convivi con la tua carne ignominiosa
come accanto ad un animale buono e calmo
donna nuda di fronte all’uomo armato
togli dalla mia testa questo casco d’ira
calmami guariscimi stendimi sulla fresca terra
toglimi questi vestiti di febbre che mi asfissiano
sommergimi indeboliscimi avvelena il mio pigro sangue
donna roccia della tribù sbandata
discingimi queste maglie e cinture di rigidezza e paura
con cui mi atterrisco e ti atterrisco e ci separo
donna oscura e umida pantano edenico
voglio la tua larga fragrante robusta sapienza,
voglio tornare alla terra e ai suoi succhi nutritivi
che corrono sul tuo ventre e i tuoi seni e irrigano la tua carne
voglio recuperare il peso e la completezza
voglio che tu m’inumidisca, m’ammolli, m’effemini
per capire la femminilità, la morbidezza umida del mondo
voglio appoggiata la fronte nel tuo grembo materno
tradire il ferreo esercito degli uomini
donna complice unica terribile sorella
dammi la mano torniamo ad inventare il mondo noi due soli
voglio non distaccare mai gli occhi da te
donna statua fatta di frutta colomba cresciuta
lasciami sempre vedere la tua misteriosa presenza
il tuo sguardo di ala e seta e lago nero
il tuo corpo tenebroso e raggiante plasmato di slancio senza incertezze
il tuo corpo infinitamente più tuo che per me quello mio
e che dai di slancio senza incertezze senza tenerti niente
il tuo corpo pieno e uno illuminato tutto di generosità
donna mendicante prodiga porto del pazzo Ulisse
non permettere che io dimentichi mai la tua voce di uccello memorioso
la parola calamitata che nel tuo intimo pronunci sempre nuda
la parola sempre giusta di folgorante ignoranza
la selvaggia purezza del tuo amore insensato
delirante senza freno abbrutito inviziato
il gemito nettissimo della tenerezza
lo sguardo pensieroso della prostituzione
la cruda chiara verità
dell’amore che assorbe e divora e si alimenta
l’invisibile zampata della divinazione
l’accettazione la comprensione la sapienza senza strade
la spugnosa maternità terreno di radici
donna casa del doloroso vagabondo
dammi da mordere la frutta della vita
la stabile frutta di luce del tuo corpo abitato
lasciami reclinare la mia fronte funesta
sul tuo grave grembo di paradiso boscoso
spogliami acquietami guariscimi di questa colpa acre
di non essere sempre armato ma soltanto io stesso.
set 06 2007
set 06 2007
Non voglio che tu te ne vada,
dolore, ultima forma
di amare.Mi sento
vivere quando mi fai del male
non in te, né qui, più lontano:
nella terra, nell’anno
da dove vieni tu,
nell’amore con lei
e tutto ciò che fu.
In questa realtà
sprofondata, che si nega
a se stessa e si ostina
che mai è esistita,
che fu solo un mio pretesto
per vivere.
Se non mi rimanessi tu,
dolore, incontrastabile,
io lo crederei;
però mi rimani tu.
Che tu sia realtà mi da la sicurezza
che niente fu menzogna.
E fin quando io ti sento,
tu sarai per me, dolore,
la prova di un’altra vita,
in cui non mi affliggevi.
La grande prova, a distanza,
che esistette, che esiste,
che mi amò, sì,
che ancora la amo.
(Dedicato a mia moglie Floriana)
ago 15 2007
Ingredienti: Mezzo litro di acqua; 500 g di zucchero; 10 limoni
Preparazione: Gate sciogliere lo zucchero nell’acqua, riponete nel freezer a gelare, mescolando di tanto in tanto, per evitare che non si solidifichi uniformemente.
ago 10 2007
INGREDIENTI: 7-8 limoni grossi 1,5 litri di acqua 900 Gr di zucchero e 1 bustina di vaniglia
lavare e spremere i limoni
Unire 1/4 di acqua con 900 gr zucchero e il succo e mettere sul fuoco
quando lo zucchero è sciolto spegnere e aggiungere altra acqua con 1 bustina vaniglia mettere in freezer
nov 22 2006
Ecco qui i desideri….cose belle cose utili e solo sogni….
Leggio
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Custodia Tavoletta Grafica e/o mouse
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HARD DISK ESTERNO
mi serve da 250 GB in sù
LIBRI
Rumo e i prodigi dell’oscurità
La città dei libri sognanti
Folle viaggio nella notte
Ensel e Krete. Una storia di Zamonia
Hunter killer
Attacco suicida
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Mosca cieca (Phoenix sub zero)
Il cacciatore di aquiloni. Ediz. speciale illustrata
Ma il cielo è sempre più blu. Pensieri, racconti e canzoni inedite
Rare tracce. Ironie e canzoni di Rino Gaetano
Se mai qualcuno capirà Rino Gaetano
Il fasciocomunista. Vita scriteriata di Accio Benassi
Dottor Niù. Corsivi diabolici per tragedie evitabili
La grammatica di Dio. Storie di solitudine e allegria
La lunga notte del dottor Galvan
e poi scegliete voi
oppure inventatevi qualcosa voi….
mar 14 2006
Sono toranto oggi partendo alle 3 con le mie due donne a casa ed ho
ritrovato il sole